Tratto da “Spirito libero” di R. Altea

Per approfondire l’argomento consulta il libro: Liz Simpson – Il libro dei CHAKRA. Imparare a conoscersi e a scoprire l’ARMONIA e l’EQUILIBRIO – Ed. Tecniche Nuove, Milano 1999


La nostra aura, o campo energetico, ci circonda estendendosi con la profondità di più di un metro attorno e sotto la nostra pelle.


Questo campo energetico può essere fotografato e l’aura, che è ormai stata riconosciuta a livello scientifico, rappresenta la parte visibile del Campo Energetico di tutte le forme di vita; infatti tutte le sostanze materiali emettono una radiazione la cui intensità varia proporzionalmente alla dimensione delle particelle che la compongono. Con sofisticati strumenti è rilevabile l’aura di un granello di sabbia, quanto di una catena rocciosa.

La presenza dell’aura si percepisce in diversi modi a livello sensoriale: attraverso irradiazioni positive o negative che si manifestano con sentimenti di attrazione o repulsione, “simpatia” o “antipatia” o, in altri casi, con la semplice percezione di una presenza nello stesso ambiente in cui ci troviamo. Ne sono esempio i ciechi, le piante e particolarmente gli animali che, essendo molto sensibili alle irradiazioni che emanano gli esseri viventi, agiscono per riflesso agli stati d’animo del padrone.

La quantità di aure scoperte o viste dai ricercatori è stata da tre a più di sette. Ogni strato dell’Aura è diverso: i campi dispari hanno una struttura più definita, mentre quelli pari, si presentano più fluidi e più oscillanti. Gli strati si compenetrano l’un l’altro dall’esterno verso l’interno.
Le misure dei Campi Aurici variano da individuo a individuo e sono influenzate dallo stato emozionale dell’individuo stesso. Anche i colori variano da individuo a individuo ed in relazione con la sua salute fisica, emozionale, mentale e spirituale.

Dal colore dell’aura si può stabilire non solo lo stato d’animo dell’individuo, ma è possibile stabilirne lo stato di salute. É nell’Aura che esistono le cause delle nostre malattie ed è nell’aura che si manifesta la malattia, prima ancora di manifestarsi a livello fisico.

“… Anche l’anima ha un’aura, un suo campo energetico e noi chiamiamo questa energia spirito, la luce che circonda ed illumina l’anima. Quando ci ammaliamo fisicamente, la cattiva salute si riflette sulla nostra aura, influenzandola, e spesso anche sul nostro spirito. Quando l’anima s’impoverisce, anche questo si riflette nell’aura dell’anima, nel nostro spirito, che col tempo si oscurerà.
La luce diminuirà e l’anima si dibatterà nel buio. E così quando noi curiamo, chiediamo innanzitutto l’aiuto di Dio, la sua energia, la sua luce, e chiediamo che questa energia venga in primo luogo data allo spirito, affinchè l’aura dell’anima diventi più brillante e illumini più intensamente l’anima. Quando ciò accade, si ha una grande guarigione. Quando l’anima assorbe questa energia terapeutica e trova la pace e l’illuminazione necessarie, allora, spesso, si verificherà anche una guarigione fisica. E così il guaritore spirituale cercherà in primo luogo di guarire lo spirito, la luce dell’anima. Non cercherà, come molti pensano, di curare direttamente il cancro, l’artrite, l’emicrania, eccetera, ma in primo luogo lo spirito che, a sua volta, se Dio vuole, ci guarirà fisicamente”.